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Questa pagina fa parte del sito L'Ottocento dietro l'angolo di Paolo Chiaselotti


 
Negli archivi dell'anagrafe e dello stato civile troviamo 15 nati a San Marco con questo cognome, originario di Motta Santa Lucia, dove troviamo almeno tre generazioni fin dai primissimi anni delSettecento. Inizialmente sartori, con Nicola, nato nel 1789, sarto anch'egli, inizia la professione di uscieri, scrivani e cancellieri. Nicola si sposò con Beatrice Arlotto, figlia di un tintore di Aiello, trasferendosi in questa città dove nacquero almeno sette figli. Alla morte della moglie si risposò con una donna di Dipignano, Teresa Principe. Da questo momento -siamo tra gli anni Quaranta/Cinquanta dell'Ottocento, troviamo la famiglia di Nicola Iannaccaro a San Marco. Anche un figlio avuto dalla prima moglie si stabilirà a San Marco. Probabilmente la venuta di una famiglia di Dipignano, i Gaudio, che cui si imparentarono, fu dovuta alla loro presenza. Dagli atti di nascita ricaviamo che la famiglia godeva di un certo prestigio, considerato che i suoi membri compaiono con gli appellativi di "civili" e in taluni casi con il nome preceduto dall'onorifico don. Purtroppo, un nipote di Nicola, cancelliere, si macchiò di un crimine orribile: lo stupro di una bambina a servizio della famiglia.
Il cognome potrebbe derivare da chi sapeva creare jannacche, collane (Vocabolario del Dialetto calabrese di Luigi de Accattatis).