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SAN MARCO ARGENTANO - LA CITTÀ DEL GUISCARDO
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Questo contributo analizza la presenza di Roberto il Guiscardo nel castrum Sancti Marci, fondato nei
primi anni Cinquanta dell'XI secolo. Un legame così profondo che il Comune di San Marco Argentano ha
unito ufficialmente il nome del duca a quello della città.
La fondazione del sito è narrata nei dettagli da Goffredo Malaterra (Libro I, cap. XVI-XVII). All'arrivo dei Normanni, il territorio appare deserto: gli abitanti sono fuggiti nei castra vicini con le riserve di cibo. Senza scontri o violenze, il primo vero nemico del Guiscardo diventa la fame. Il suo dapifer (siniscalco) lo avverte drammaticamente: i viveri sono finiti, non c'è denaro e mancano mercati in cui acquistare beni. Dall'ombra spuntano allora i veri risolutori della crisi: quasi sessanta sclavi. Questi uomini in vilibus vestis (abiti logori) informano il duca che esiste un luogo ben rifornito, indifeso, ma arroccato tra montagne e precipizi. Per convincerli a tentare l'impresa, il Guiscardo li rassicura facendo leva sui postumi di una festa della popolazione locale e promettendo l'appoggio dei suoi cavalieri. Malaterra descrive la preparazione di questa incursione notturna con una meticolosità unica. Racconta persino il travestimento del duca che, per confondersi tra i suoi 'fedelissimi', calza ai piedi quelle rozze calzature che gli slavi chiamano "scarpe". Con un pizzico di ironia, si potrebbe aggiungere che lo storico abbia omesso solo l'atto di urinare del Guiscardo prima della partenza! La precisione quasi aneddotica solleva, infatti, un sospetto: Malaterra indugia su San Marco evidenziando il fatto che l'area registrava una presenza slava massiccia e cruciale. In quel frangente, i veri protagonisti dell'epica impresa sono in effetti i sessanta sclavi a lui legati, presenti a San Marco. Chi riferì al cronista dettagli così particolari? Fu ospite della vicina Abbazia della Matina o ascoltò i racconti di vecchi reduci? La risposta resta un mistero, ma una certezza rimane: nessuna città, oltre San Marco Argentano, può vantare l'orgoglio di avere Roberto il Guiscardo come proprio, autentico fondatore. Paolo Chiaselotti Approfondimenti sulla storia di San Marco Argentano sul sito
www.lastorialestorie.it
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