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Sutt'a lingua: Curiosità e approfondimenti.
"Il peccato di gola" di Brueghel il vecchio, incisione di Hieronymus Cock (tratto da Wikipedia)
Chissà se i nostri antenati sapessero come funzionava la tiroide? Sono andato a cercarlo
su Internet è ho scoperto che non lo sapevano.
Però c'erano andati vicini ... Grazie alla colla, ovvero quella sostanza attaccaticcia che i romani chiamavano gluten e i greci κόλλα, che è il muco che si forma in gola. Questa strana curiosità mi è venuta mentre inghiottivo una pillola. Ho pensato che stranamente la parola inghiottire richiamava alla mente l'avido, il ghiottone, mentre il nostro termine "gliutti" non aveva generato verbi o sostantivi che ricordassero l'ingordigia. Come al solito, se andiamo alla ricerca dell'origine delle nostre parole, troviamo che esse derivano dalle lingue nazionali, quelle cosiddette colte. Nel caso di gliutti il verbo deriverebbe dall'italiano "inghiottire, con la perdita dell'iniziale 'in' e la trasformazione del suono ghiott in gliott". La verità è ben diversa: è esattamente l'opposto. Il nostro gliutti ha conservato la fonazione e l'etimo più antichi, restando saldamente ancorato a quei processi linguistici e semantici dell'ampia famiglia degli zuccheri. Del glucosio, ad esempio. Ma anche degli organi che sono strettamente collegati ad esso e alle funzioni ormonali. Il nostro gliutti, al contrario dell'italiano inghiottire e del latino gluttus non ha nulla a che vedere con l'ingordigia tipica del ghiottone o del gluttonis, ma al massimo con il boccone ingoiato senza masticare: nu gliuttunu. Non si è discostato da quei termini scientifici che ancora oggi usiamo comunemente come glottide, glossa, glicemia, glutine ecc. E, giusto per restare in casa, non escluderei che quella contrada dalla terra rossa e tenace, quella che, impastata, veniva usata per i "mattunazzi", Jotta, c'entri pure in tutta questa nostra complicata faccenda. Mi fermo qui, ma ognuno di voi può andare a ricercare nel vasto repertorio legato alla glottologia, alla medicina, al corpo umano parole che richiamano il nostro verbo e che, oltrepassando la lingua, sono tutte generate da un'organo che ancora oggi rappresenta uno dei misteri della vita. San Marco Argentano, 5 giugno 2026 Paolo Chiaselotti
NOTA:
Se cercate una conferma a quanto ho scritto, non la troverete mai da un punto di vista etimologico ufficiale. Provate a rivolgervi all'A.I. e inizialmente ne avrete una smentita. Se, però, siete perseveranti e curiosi, alla fine scoprirete di avere ragione. Esiste un primordiale Gl- Gl- della gola che incontra un antico Dl- Dl- (diventato poi anch'esso Gl- per farsi "dolce") che, in un magnifico intreccio tra glicemia e anatomia, svelerà il vostro ... perfetto peccato di gola. |
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