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Sutt'a lingua : Curiosità e approfondimenti.
SCIDDRI , nati per volare?
I "sciddri" sono le ali, ovvero i due organi che consentono agli uccelli di volare. In italiano non c'è alcuna affinità tra uccelli e ali, mentre in dialetto sciddri sono le ali e acieddri sono gli uccelli. I falli alati ritrovati a Pompei saranno nati da questo affascinante abbinamento? Ogni buon etimologista si guarderebbe bene dall'accostare i due termini e, conoscendo anche l'origine volgare di fascino, smetterebbe di leggere le mie profanazioni culturali. Com'è mia consuetudine, provoco la curiosità delle persone semplici, affinché quei pochi che leggono questa rubrica vadano a verificare la veridicità di ciò che scrivo. Nel caso in questione, quello delle ali dell'uccello propriamente detto, le voci dialettali sciddri e acieddri si assomigliano moltissimo. È un caso o c'è un'origine comune? Beh, anche andando a naso, un uccello senza le ali non è più un uccello, ma c'è un altro aspetto intrigante: i sciddri, sia per assonanza che per accostamento fisico, ci ricordano le ascelle e, di conseguenza, nasce il dubbio che anche noi avessimo le ali! E qui mi sovvengono le parole non proprio disinteressate del signor Franco, il pescivendolo di fronte casa mia. « Professo'» mi dice, «ricordati che discendiamo dal pesce!», facendomi riflettere su un possibile accostamento tra braccia e pinne pettorali. Se questo rimando ad un uomo-pesce è più lontano dal nostro immaginario, l'accostamento di sciddri ad ascelle ci suona molto più verosimigliante. Eravamo uccelli? Da un punto di vista grammaticale sappiamo che la lettera "A", dinanzi ad un nome, indica l'assenza di ciò che segue. Dobbiamo, quindi, concludere che a-scelle è significa senza sciddri?! Non per complicare il ragionamento, ma io ho sempre creduto che una qualche apparenza di ali fossero le scapole. L'idea di un essere volante con notevole estensione alare e altre due piccole ali sul dorso mi fa pensare ad un mostruoso essere preistorico. Era una sorta di microraptor il nostro più antico progenitore? Non è finita. Il dubbio che il deodorante per le ascelle possa rappresentare il passaggio dalla natura animale a quella umana è più forte del richiamo olfattivo. Fortunatamente il dialetto dissolve questi vapori linguistici attribuendo le ali solo agli uccelli in una categorica equiparazione acieddri-sciddri. Da questo abbinamento nasce un interessante derivato verbale: sciddrichiare, equiparabile a zoppicare. Originariamente indicava l'azione tipica degli uccelli, inclusi polli e galline, di agitare le ali, lo starnazzare, ma anche l'andatura del pennuto dferito ad un'ala. L'azione fu estesa anche all'uomo col significato di agitarsi o di evitare ciò che non gradiva. In seguito, il verbo finì per indicare stili di vita o comportamenti riprovevoli. Uno studente svogliato sciddrichiava, al pari di chi non aveva una condotta morale limpida o di chi cercava di sottrarsi ad un obbligo. Insomma, l'immagine era quella di un volatile che sbatteva inutilmente le ali in quanto incapace o impossibilitato a prendere il volo. Qui terminerebbe il mio viaggio paraetimologico, se un altro accostamento fonetico non mi risvegliasse curiosità tali da scriverci il trattato del perfetto idiota. Oscillare c'entra qualcosa in tutta questa storia? In una prossima puntata vedremo se, quando e perché ci divertivamo a dondolarci, sospesi nel vuoto, con una mano attaccata ad un ramo. Paolo Chiaselotti |
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