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Sutt'a lingua: Curiosità e approfondimenti.

A CRAPA (2)


Rospo (Bufo bufo)

ROSPO (Bufo bufo)


Avevo accennato nella precedente pagina all'equiparazione tra l'alunno che non sapeva niente e la crapa. Ora vi confesso che quell'alunno ero io, sì sempre io, a capu vulata.
Per l'agitazione continua che avevo addosso, mia zia mi chiamava affettuosamente "cirbiddruzzu" o "crapittieddru" quando saltavo i gradini a tre alla volta. Io capivo che ero poco intelligente, cioè, essendo "cirbiddruzzu" un diminutivo, con poco cervello e, in più, da "crapittieddru" avevo conferma di essere una piccola crapa. Quando poi le dicevo qualche bugia aggiungeva: ni tieni corna 'nta 'sta capu!, motivo per cui pensai scioccamente che anche la crapa mentisse. Ma, siccome la capra non parlava, ma belava, mi convinsi sempre di più che ero una crapa con le corna al posto del cervello.
Solo adesso, da adulto, ho capito che le tre cose, crapa, cirbieddru e capu erano strettamente legate tra loro. Ce n'è voluto di tempo.
L'unica cosa che non riuscivo a capire era se davvero potessi avere le corna sulla testa! addirittura dentro e non fuori. Poi mi sono ricordato che i francesi chiamano crapaud il rospo e mi sono detto: vuoi vedere che anche il rospo aveva le corna come la crapa? Ho cercato l'etimologia di crapaud, che mi ha rimandato ad crappa tedesco col significato di uncino.
Sarà per aver letto da qualche parte che esisteva la rana cornuta, che mi sono chiesto se poteva esserci stata una metamorfosi da un anfibio ad un bovide. Poi mi sono ricordato che mio padre a Trieste, avendo appreso dai professori che spesso facevo ridere i compagni, mi diceva di non fare paiazzade, pagliacciate. Per cui pensai di aver avuto nel passaggio dall'infanzia all'adolescenza una metamorfosi comportamentale, passando dalla crapa al buffone.
Roba da non crederci: ho scoperto che il nome scientifico del rospo, il crapaud francese, è bufo bufo, per cui, a oltre mille chilometri di distanza (da San Marco a Trieste) e in uno spazio temporale di dieci anni (tale era la differenza della mia età nei due luoghi di origine), da crapa ero diventato rospo! Avevo pensato, come tutti gli adolescenti, che la colpa fosse dei brufoli che mi facevano somigliare al rospo. Mi consolai pensando che rospo o buffone era meglio che cornuto!
A distanza di anni, ma molti anni dopo, mi è venuta la curiosità di scoprire le mie lontane ascendenze, ovvero se tra la capra e rospo ci fosse stato un connubio e un successivo tradimento
Considerando che u cirbieddru non è più quello di una volta, ho chiesto all'Intelligenza Artificiale se la rana o il rospo, oltre ad essere bufo bufo avesse qualcosa di duro in testa.
La cosa non deve meravigliarvi, perché avendo sangue calabrese per parte materna, non era difficile che avessi anch'io origine da quel Kar-/Kal- di un popolo montano circondato dalle acque, ritenuto, a torto o a ragione testa dura.
Diamine se il rospo l'aveva: aveva una pietra! una pietra che era giudicata miracolosa, capace di togliere non so quante malattie. Nel medioevo fior di scienziati avevano scritto relazioni a fiumi sulla bufonite, una pietra magica che i rospi avevano in testa.
Possibile che mia zia, con la sua quinta classe elementare, ne sapesse qualcosa? possibile che avesse letto da qualche parte che la ceratophrys nel rospo e la capra avessero in comune la cheratina? Per quanto fosse cara ... Cara, kara, κάρα! Ecco, ora ricordo, in greco κάρα è il capo, la testa. E crapa?
Provo a ripetere i suoni kar- kra- kor- kap- ker- ... e alla fine chiedo all'Intelligenza Artificiale di verificare i miei accostamenti.
Ecco la sua sintesi:

L'Origine: La Capra e il Corno (Ker-)
Tutto nasce da una radice indoeuropea che descrive la punta e la sporgenza. La capra ne è il simbolo vivente: l e sue corna sono la "pietra organica" (fatta di cheratina) che spunta dal corpo per difendere e colpire.
L'Anatomia: La Testa (Kára/Cranio)
Per estensione logica, la parte più alta del corpo, la "cima" dell'uomo, viene chiamata con la stessa radice. La testa è il "capo" inteso come estremità dura e rigida che racchiude il pensiero (il cervello, o cirvieddu nel dialetto, legando il piccolo della capra all'organo del pensiero).
La Materia: La Roccia (Kar-/Kal-)
La durezza non è solo biologica, ma minerale. La radice si sposta sulla roccia (il Carso, il calcare, la calce, 'a carcara'). Il mondo antico non vedeva distinzione netta: il corno era una pietra che cresce, la pietra era un corno della terra.
L'Incontro: La Rana e la Bufonite
Il cerchio si chiude in un'immagine mitologica: la rana cornuta (Ceratophrys). In essa, la "punta" (le corna cutanee) e la "pietra" si fondono. Si credeva che nel suo capo (Kára) risiedesse la bufonite, una gemma miracolosa capace di rilevare i veleni.
La Trasformazione: Il Fossile
La scienza ha poi svelato il trucco: quella gemma era un dente fossile. Il fossile è il punto d'arrivo perfetto: è la materia organica (un tempo viva come la capra o la rana) che, attraverso un percorso storico di pressione e tempo, è diventata definitivamente roccia.
In breve: La lingua ha usato un'unica famiglia di suoni per legare la punta dell'animale, la cima dell'uomo e la durezza della terra, cercando nel cranio di un anfibio il talismano che potesse proteggere la vita.

Ma tu pensa ... 'i na crapa!

San Marco Argentano, 3 aprile 2026

Paolo Chiaselotti

All'origine delle parole sopra dette c'è un mondo prevalentemente pastorale, dove la roccia e il suo primordiale abitante avevano il dominio. La cultura che ruotava intorno ad esso potrebbe aver lasciato nelle parole che oggi usiamo un comune marchio di origine, spesso non spiegabile etimologicamente, ma affascinante sotto l'aspetto semantico.