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Sutt'a lingua : Curiosità e approfondimenti.


AMMUINA.

I giovani sammarchesi non hanno conosciuto quel fenomeno di massa che un tempo era abituale nella vita quotidiana e prendeva il nome di ciroma o di ammuina. Di che cosa si trattava?
Se dovessimo tradurre ciroma in italiano diremmo chiasso, baccano, e a provocarlo erano sempre frotte di bambini e di ragazzi che si riunivano nei loro quartieri, dando vita a giochi di gruppo che degeneravano spesso e volentieri in contrasti accompagnati da urla e spintoni.
L'ammuina era un concorso confuso e disordinato di persone e di voci, l'esatto contrario della regola, dell'ordine, e il più delle volte erano i ragazzi a provocarla, disturbando quella che da sempre è la quiete pubblica.
Anche gli adulti, però, si ammuinavano in particolari occasioni, quando discutevano animatamente su un dato argomento, o quando venivano distribuiti o venduti prodotti ricercati, o le donne quando si recavano a lavare i panni e cercavano di superarsi l'un l'altra.
Cose da non credere: ciroma e ammuina erano la vita quotidiana.
Chid'è chir'ammuina? si sentiva chiedere indicando gruppi di persone che andava e veniva da un dato luogo. Ah, s'è pricipitatu nu carru sutt'u mircatu e 'u ciucciu è rimastu appicatu!
Il fatto, accaduto realmente negli anni Cinquanta, era all'origine dell'ammuina: ognuno andava a vedere per poi tornare, dare la propria versione dell'accaduto, e quindi ritornare come se la sua presenza potesse essere di qualche aiuto. Tutti si ammuinavano, dando suggerimenti e consigli, mentre il povero asino restava in bilico, scalciando nel vuoto e lanciando pietosi ragli.
All'ammuina si aggiungeva l'arrivo della forza pubblica, consistente in un solo vigile urbano, che impotente cercava di disperdere quella folla di persone, quasi fossero esse colpevoli dell'accaduto.
Eppure esiste una pagina della letteratura napoletana che celebra i fasti dell'ammuina e la estende non tra il volgo curioso e ozioso, ma addirittura alle forze preposte alla difesa dello Stato.
L'AMMUINA come regola e formazione delle guardie della Reale Marina fu proclamata ufficialmente dal Governo delle Due Sicilie nel 1841 allo scopo di rendere i marinai pronti a cavarsela in ogni situazione!
Ecco il testo dell'ordine di esercitazione che veniva svolta sulla tolda della nave:
All'ordine "FACITE AMMUINA": tutti chilli che stanno a prora vann'a poppa e chilli che stann'a poppa vann'a prora; chilli che stann'a dritta vann'a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann' a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann'ncoppa e chilli che stanno 'ncoppa vann'abbascio, passann' tutti p'o stesso pertuso; chi nun tien nient'a ffa, s' aremeni a 'cca e a 'lla.
Si tratta evidentemente di un falso storico, messo in giro, a quanto pare, da Casa Savoia intorno al 1859, apprestandosi all'annessione del Regno delle Due Sicilie, per screditare il governo dei Borbone.
L'autore della birbonata commise tuttavia alcuni errori che i napoletani veraci immediatamente riconobbero come non appartenenti al loro idioma nazionale, e facendo notare che O codice int' 'a Marina d' 'e Ddoje Sicilie se screveva 'n italiano !

E la ciroma?
Dai ragazzi di quartiere, quelli che aspettavano che agli sposi venissero buttati i confetti, per gettarsi in una mischia furiosa con spinte e male parole sul sagrato della chiesa, la CIROMA è diventata un palinsesto cosentino che si occupa di politica, storia, cultura.
Per sapere cosa significhi esattamente ciroma e la sua etimologia i lettori possono cliccare sul seguente link ... m'arraccumannu, senza fa' ammuina!

E chini 'un si vo' alluntana' 'i 'stu situ,     mungissa cca.
Paolo Chiaselotti     


San Marco Argentano, 12 agosto 2022

Paolo Chiaselotti

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