Questa pagina fa parte del sito L'Ottocento dietro l'angolo di Paolo Chiaselotti
(foto, photo)
 
Il cognome Campolongo, talvolta scritto Campilongo, appartiene ad uno dei casati più illustri, i cui componenti in alcuni atti anagrafici del comune di San Argentano sono indicati con il titolo nobiliare di barone e baronessa.
Il presente albero genealogico è stato ricostruito in base agli atti conservati nell'archivio storico del comune; in esso non compaiono tutti gli appartenenti a questo ceppo in quanto alcuni nacquero altrove (a San Donato di Ninea e a Cosenza).
Giacomo Campolongo, il cui nome compare assieme a quello di Generoso e di Salvatore nella Cronistoria della città di San Marco Argentano di Salvatore Cristofaro, è stato inserito come primo figlio di Generoso e Nicoletta Valentoni, ma non nacque a San Marco.
In varie deliberazioni del decurionato e del consiglio comunale sono citati membri di questa famiglia, in particolare Salvatore che fu sindaco della città.
Generoso e i figli furono ferventi patrioti: Giacomo diciottenne era tra gli insorti calabresi che a Spezzano organizzarono i moti antiborbonici del 1848, poi tra i Garibaldini con il grado di luogotenente nell'assedio di Capua e Gaeta nel 1860 che gli valse una medaglia al valor militare.