
Il cognome compare per la prima volta in un atto di nascita del 1810. Abbiamo contato tre nuclei maggiori e cinque minori. La maggior parte di loro era già presente a San Marco nel Settecento, altri giunsero da Fuscaldo, San Donato e Roggiano.
Quasi tutti erano bracciali e domiciliati nel centro urbano o nelle immediate periferie: strada del seminario o vescovato, Capo le Rose, Loco Santo. Giuseppe Iannuzzi (1799) e il figlio Vincenzo (1819) del ceppo 1 erano sagrestani; nello stesso ceppo abbiamo trovato la registrazione della morte di Carmine e del figlio Francesco avvenuta per entrambi il 20 agosto 1867 alle ore 14 in contrada Bucita, dovuta probabilmente ad incidente o omicidio.