Questa pagina fa parte del sito L'Ottocento dietro l'angolo di Paolo Chiaselotti


 
Il cognome è presente a Sammarco, come si chiamava allora il Comune, dal 1811, come attestato nell'atto di matrimonio tra Domenico Ippolito, un calzolaio di ventidue anni domiciliato alla Piazza, e Maria Getana Lombardi, figlia diciannovenne di un massaro di campo. Domenico appartiene al ceppo maggiore, quello contrassegnato con il numero uno, di cui l'ultimo rappresentante è Giuseppe nato nel 1872.
Abbiamo trovato altri ceppi, alcuni minori si estinsero nei primi decenni dell'Ottocento, di altri abbiamo una presenza nella seconda metà del secolo, ma dopo il 1879 il cognome Ippolito non compare più nelle registrazioni anagrafiche.
I membri del ceppo uno erano tutti artigiani: barbieri, calzolai, falegnami, e godevano di una buona posizione economica e sociale. Gli altri erano per la maggior parte bracciali.