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Questa pagina fa parte del sito L'Ottocento dietro l'angolo di Paolo Chiaselotti


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La ricostruzione dell'albero genealogico del ceppo Nico è stata possibile grazie all'atto di morte di Francesco morto all'età di 40 anni nel 1811. Sull'atto è scritto che egli era figlio di Pasquale, "perito di campagna", e di Pagano Beatrice, la moglie vedova era Grenci Maria e i figli Gaetano di anni 13, Pasquale di 11, Domenico di 8, Raffaele di 5.
La maggior parte dei membri di questo ceppo svolgeva il mestiere di "ferraro", altri erano calzolai. Vari matrimoni avvennero con altre famiglie che esercitavano lo stesso mestiere di ferrari (Pagano, De Carlo, Martino) o altre forme di artigianato. Tutti abitarono nel centro storico. Troviamo, infatti, registrazioni di nascite avvenute nei quartieri Santo Marco, Casalicchio, Piazza, Sir Andreace (un nobile Gonzaga, quartiere corrispondente alle attuali via Poerio, piazza Garibaldi, Via R.Fiore), via Critè (oggi via Iulia), via Giudeca e corso Negroni, oggi Via Roma. Tra gli ultimi discendenti troviamo Gaetano, furiere maggiore nell'esercito, sposato con Anna Contini: di loro abbiamo trovato solo due figli, le cui nascite furono trascritte nel comune di San Marco Argentano; non è escluso che ebbero altri figli qui non trascritti. Recentemente abbiamo conosciuto due discendenti di questo ceppo, e precisamente una pronipote di Gaetano e Contini Anna, dagli USA, e un proniposte di Giovannino Alberto dall'Argentina, i quali ci hanno fornito le foto pubblicate sul sito e maggiori informazioni sulla famiglia.
Discendenti del ceppo due, in visita in Calabria, ci hanno fornito uno sviluppo dettagliato del proprio albero a seguito del trasferimento dei capostipiti in Brasile. Cliccare qui per vedere l'aggiornamento realizzato su notizie fornite dal prof. Adolpho Avoglio Hecht.
Il cognome, ora non più presente a San Marco Argentano, e comunque molto raro, dovrebbe essere un patronimico derivato dall'apocope dei nomi Nicola o Nicodemo. Nel catasto onciario del 1754 da cui abbiamo ricavato i nomi dei capostipiti il cognome originario era Di Nico.
Rosa Nico (1832) sposata con Vincenzo Spagnuolo era la trisavola dell'autore
We have been able to build the genealogical tree of Nico's family through the death certificate of Francesco, died forty y-o in 1811. In the document it is written that he was a son of Pasquale, a land sourveyor, and Beatrice Pagano; his wife widow was Maria Grenci and Gaetano, Pasquale, Domenico, and Raffaele their sons.
Most family men were ironsmiths, and somebody shoemaker. Many marriages were celebrated with persons that belonged to families in which the same trade was practised (Pagano, De Carlo, Martino) or other forms of craft.
All people inhabited in town, at the zones called Santo Marco, Casalicchio, Piazza, Sir Andreace (a Gonzaga's gentleman, a quarter corresponding to Poerio, Garibaldi and R.Fiore streets), Crite street (today Iulia street), Giudeca and Negroni street (now Roma street).
Among the last descendants there is Gaetano, sergeant–major in a company office, married with Anna Contini: we found the birth registration of only two sons of this family, while the other ones were born in other towns. We had news that Giovannino Alberto, Gaetano's brother, went to Argentina where a grandson of him is living nowadays. We had the pleasure to know him and a descendant of Beatrice (1893 Eboli), living in USA, in their visit to San Marco. Both they gave us some photos and more informations about their family.
By courtesy of dr. Adolpho Avoglio Hecht we could build the Nico's tree in Brazil. This very rare surname, nowadays not present in San Marco Argentano, should be a patronimic surname, derived from the truncated names Nicola or Nicodemo. In a register of taxes of 1754 the surname was written Di Nico.

Rosa Nico (1832) married with Vincenzo Spagnuolo was great-great grandmother of the author
Fuimos capaces de reconstruir el árbol geneaológico de la familia Nico gracias al certificado de defunción de Francesco, muerto a los cuarenta años en 1811. En el documento se dice que era hijo de Pasquale, un agrimensor, y de Beatrice Pagano. Su viuda era Maria Grenci y sus hijos Gaetano, Pasquale, Domenico y Raffaele.
La mayoría del los hombres de la familia eran herreros, y algunos eran fabricantes de calzado. Muchos matrimonios se celebraban entre personas que partenecían a familias que practicaban el mismo oficio (Pagano, De Carlo, Martino), u otro similar.
Todos habitaban en el pueblo, en los barrios llamados Santo Marco, Casalicchio, Piazza, Sir Andreace (un noble Gonzaga, que dio nombre al barrio hoy comprendido entre las calles Poerio, Garibaldi, Fiore), y las calles Crite (hoy Julia), Giudeca y Negroni (hoy Roma).
Entre los últimos descendientes encontramos a Gaetano, sargento mayor del ejército, casado con Anna Contini. Sólo pudimos encontrar el certificado de nacimiento de dos de sus hijos, ya que los otros nacieron en otros pueblos. Sabemos que Giovannino Alberto, hermano de Gaetano, viajó a la Argentina donde seis de sus nietos viven actualmente. Uno de ellos nos ha escrito y nos ha enviado algunas fotos. Tuvimos, por otra parte, el placer de conocer a él y a una descendiente de Beatrice (1893 Eboli), que vive en EUA, durante sus visita a Italia. Agradecemos a ambos por las fotografías y las noticias sobre sus parientes.
El arbore de los Nicos en Brasil (Giuseppe Nico e Raffaela Papa n.2) por el dr. Adolpho Avoglio Hecht.
Se trata de un apellido muy raro que al dia de hoy no está presente en San Marco Argentano, y que seguramente deriva de un nombre patronimico abreviado de Nicola o Nicodemo. En un documento de 1754 el apellido era Di Nico.

Rosa Nico (1832), casada con Vincenzo Spagnuolo, era tatarabuela del autor