Questa pagina fa parte del sito L'Ottocento dietro l'angolo di Paolo Chiaselotti
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Il cognome, che trae origine dal nome Saulo, si presenta con ceppi distinti fin dagli inizi dell'Ottocento. I ceppi maggiori erano già residenti a Sammarco (questo era il nome del comune fino al 1862), altri piccoli nuclei familiari sopraggiunsero in tempi successivi da Acquappesa, Cetraro, Fagnano.
Il cognome di Antonio (ceppo n3) nell'atto di matrimonio in seconde nozze con Maria Saveria Fasano è scritto Saula.
La maggior parte dei componenti dei diversi ceppi svolgeva il mestiere di bracciale come si diceva allora, qualcuno fu artigiano.
Alcuni nuclei abitavano nel centro urbano, altri nelle immediate periferie (Riforma, Orsomace); negli ultimi anni dell'Ottocento troviamo nuclei Sagula a Prato, Ghiandaro, Amendolara.
Un Giuseppe Sagula è citato nella "Cronistoria della Città di San Marco Argentano" per aver partecipato nel 1860 alla spedizione per Napoli guidata da Carlo e Baldassarre Selvaggi, Giacomo Campolongo e Giuseppe La Regina contro il governo borbonico. Dovrebbe trattarsi del Giuseppe nato nel 1838, marito di Innocenza Noce, appartenente al terzo ceppo.